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Omaggio a Erik Buell


Erik Buell trattiene a stento le lacrime e annuncia la fine del viaggio del suo marchio in questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=9P6f2bj1BpQ

Da motociclista posso affermare questo: comunque si considerino le moto Buell, in qualsiasi modo se ne interpretino le anticonvenzionali soluzioni tecniche, le bicilindriche di Erik hanno tracciato un solco indelebile nella storia del motociclismo, e lo hanno fatto in poco più di vent’anni. In questi ultimi quattro anni di tour in Italia e in Europa, ho potuto spesso assaporare il brivido di cavalcare queste ruvide “moto corte”, col perno della ruota anteriore proprio laggiù sotto il tuo mento e quello posteriore sotto il sedere. Dalla passione per le meccaniche Harley, Erik Buell ha creato, ha inventato qualcosa che non c’era e che forse, razionalmente, non avrebbe potuto neppure esistere! Ha iniettato la cattiveria più pura in questi paciosi motori-monumenti con un solo perno di biella, ha sfidato le leggi di un raffreddamento strutturalmente precario inserendo ventole sibilanti ad ogni sosta, ha sparato i suoi bolidi sui circuiti di tutto il mondo, declinati in centinaia di custom-special. Ha messo l’olio motore nel forcellone e la benzina nel telaio per abbassare il baricentro, e per farsi fare il telaio più bello del mondo ha bussato alla porta di Verlicchi, qui da noi in Italia!
Guidare una Buell, possedere una Buell, è stato e forse sarà sempre lontano dalle mie convinzioni, abitudini e gusti. Convinzioni e gusti che però, beninteso, si materializzano al momento dell’acquisto, quando spietatamente devi selezionare e scegliere. Perchè un motociclista vorrebbe nel suo box tutte le moto del mondo, o almeno vorrebbe provarle! Ed è in grado, o dovrebbe essere in grado, di gustare e godere di ciascuna di esse le migliori qualità. E’ lì, in quel momento, che ti accorgi che la tua passione è vera. Per me salire sui tornanti del Galibier o percorrere le curve di una valle svizzera in sella a una XB 12 Ulysses è stata un’emozione straordinaria. Grazie Eric: sei stato, sei e continuerai ad essere un artista della moto e le XB resteranno a lungo le migliori rappresentanti della tua arte. E grazie al mio amico Stefano Pilade, che mi ha concesso, e sono sicuro che continuarà a concedermi, l’emozione di guidare, di tanto in tanto, una moto “diversa in tutto”!

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