Skip to content

I musei TOP della Liguria

I siti statali della cultura in Liguria

Da Ventimiglia a Luni, passando per Sanremo, Altare, Chiavari e molti altri borghi della Liguria che già di per se meritano una visita. Ma qui parliamo dei loro esclusivi musei.

La Liguria si è dotata di un sistema museale integrato di pregevoli realtà museali, che spaziano in modo sorprendente nella sfera del savoir faire di mani sapienti, uomini e donne che hanno plasmato la materia di questa terra stretta fino a raggiungere la perfezione formale. Che si tratti dei capolavori antichi e contemporanei dell’arte vetraria altarese o delle testimonianze archeologiche di Luni, una vacanza in Liguria può sorprendere il visitatore attento fino a fargli amare questa regione incondizionatamente.

Il materiale che propongo in questa pagina è tratto dal sito della Direzione Regionale Musei Liguria, a titolo puramente informativo

Museo Preistorico dei Balzi Rossi e zona archeologica
Area archeologica di Nervia
Fortezza Firmafede
Fortezza di Castruccio Castracani – Castello di Sarzanello
Forte Santa Tecla
Villa Romana del Varignano
Museo archeologico nazionale e zona archeologica di Luni
Castello di San Terenzio
Forte San Giovanni
Museo Archeologico di Chiavari – Palazzo Rocca
Chiavari

Villa Rosa – Museo dell’Arte Vetraria Altarese



Museo Preistorico dei Balzi Rossi e zona archeologica

È uno dei siti più importanti di epoca preistorica in Europa: comprende una serie di grotte ai piedi di una parete rocciosa di calcare dolomitico, frequentate dall’uomo preistorico nel Paleolitico. La zona ha conservato resti faunistici, manufatti in pietre e notevoli sepolture, rinvenuti grazie a secoli di scavi archeologici, ora esposti nei due edifici museali.
Le grotte si aprono ai piedi di una imponente parete rocciosa di calcare dolomitico del Giurassico e sono divise in due gruppi dalla linea ferroviaria. Da occidente ad oriente i Balzi Rossi comprendono: la grotta di Conte Costantini, la grotta dei Fanciulli, la grotta di Florestano, la grotta del Caviglione a nord della ferrovia; la Barma Grande e la Barma du Bausu da Ture (distrutta da lavori di cava) a sud, infine la grotta del Principe ancora a nord. Le ricerche ai Balzi Rossi, avviate già nella prima metà dell’800, perdurano da due secoli. La loro ubicazione sul confine italo-francese ha fatto si che le indagini venissero condotte da equipe scientifiche a livello internazionale, purtroppo questo ha causato la dispersione di moltissimi reperti in diversi musei in Italia ed all’estero e in collezioni private.

Area archeologica di Nervia

Lungo l’antica Via JuliaAugusta si possono ritrovare i resti della città romana di Albintimilium: le mura, le strade e alcuni monumenti pubblici e privati come le Terme e il Teatro, tra i più notevoli di tutta l’Italia Settentrionale per conservazione. Tra i reperti conservati nell’Antiquarium, uno straordinario “coltellino svizzero” in argento.

Forte Santa Tecla

Al Porto vecchio di Sanremo si incontra l’imponente struttura del Forte Santa Tecla. Costruito tra il 1755 e il 1756 per volere della Repubblica di Genova per controllare Sanremo, è uno dei rari esempi di fortificazione settecentesca rimasti intatti. Oggi il forte è aperto in occasione di mostre, eventi e incontri.

Fortezza Firmafede

Ricostruita per volere di Lorenzo il Magnifico nel Quattrocento, domina con la sua mole le mura di Sarzana. Oltre a mostre ed eventi ospita il Museo delle Fortezze (MudeF), un allestimento multimediale in 27 sale, interattivo e immersivo, dedicato alla “Terra dei cento castelli” e ai suoi antichi abitanti: signori, cavalieri, pellegrini, mercanti, contadini.

Fortezza di Castruccio Castracani – Castello di Sarzanello

Una spettacolare fortezza fatta costruire da Lorenzo dei Medici, memorabile per la particolare forma romboidale e le mura a pianta triangolare. Il Castello, collocato su una collina e perfettamente conservato, permette di osservare tutto il territorio di Sarzana e la Lunigiana.

Villa Romana del Varignano

Una villa rustica romana immersa nel verde di un uliveto ed un tempo affacciata sul mare, ospita i resti del frantoio oleario più antico della Liguria. Gli scavi testimoniano il lusso di questo insediamento con splendidi mosaici, terme private e una cisterna perfetta mente conservata, per la raccolta dell’acqua.

Museo archeologico nazionale e zona archeologica di Luni

L’antica colonia romana di Luna, fondata nel 177 a.C. alla foce del fiume Magra dopo aspre battaglie contro i Liguri Apuani, fu una città prospera e potente grazie alla gestione delle cave ed al commercio del marmo. L’area archeologica permette di scoprire i resti di ricche dimore, edifici pubblici e religiosi e del suggestivo anfiteatro.

Castello di San Terenzio

Collocato in posizione dominante sul borgo marinaro di San Terenzo. Verosimilmente costruito nel Quattrocento contro le incursioni saracene, e successivamente inserito tra le opere militari della Repubblica di Genova, offre una spettacolare vista sul Golfo di Lerici e il promontorio di Portovenere.

Forte San Giovanni

Costruito dagli Spagnoli nel Seicento e perfettamente inserito nel pendio collinare, è caratterizzato da spettacolari mura a tenaglia: dalle sue terrazze si ha una splendida vista su Finalborgo, le valli circostanti e il mare. È raggiungibile in cinque minuti a piedi lungo l’antica Strada Beretta.

Museo Archeologico di Chiavari – Palazzo Rocca
Chiavari

L’antica storia dei Liguri rivive attraverso i ricchi corredi in bronzo e in argento che testimoniano la presenza di una comunità prospera, dedita ai commerci marittimi e terrestri. Il museo raccoglie i materiali relativi a una necropoli ad incinerazione che, scoperta casualmente nel 1959, rappresenta uno dei ritrovamenti più importanti pertinenti l’Età del Ferro in Liguria.

Villa Rosa – Museo dell’Arte Vetraria Altarese

Altare era chiamata la “piccola Parigi”: è facile capire perché visitando Villa Rosa, straordinario edificio costruito secondo la moda Liberty ne 1905. La villa ospita oggi il Museo del vetro, che racconta la ricca produzione dei maestri vetrai altaresi in Liguria e nel mondo a partire dal 1400 a oggi; in giorni dedicati è possibile seguire la lavorazione dal vero.